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sabato 3 novembre 2007

Il "dottore amico"

Non é un iniziativa del ministero o di qualche associazione di volontariato. E' che ognuno di noi ha un "dottore amico", pronto a sfornare certificati fasulli per esentarci dal lavoro.
Per esempio, in questa storia segnalata da Repubblica si hanno due possibilità: o esistono dei virus intelligenti o dei medici compiacenti.
Cosa vi sembra più probabile?

lunedì 16 luglio 2007

Stipendi da fame o giornalisti miserabili?

Titolo di Repubblica.it
"City car, tutte costruite in Europa dell'Est ma chi le fabbrica ha stipendi da fame
"
Nel testo dell'articolo, scritto da Vincenzo Borgomeo, prima si introduce l'espressione ripresa nel titolo, poi, subdolamente, la correzione "non è che Fiat, Opel e tutti gli altri colossi industriali europei sfruttino gli operai. Questi stipendi, nei rispettivi paesi, sono dignitosi".

Ma insomma: con quegli stipendi si mangia o no? E se gli stipendi sono dignitosi, nel senso che in quei paesi garatiscono un buon potere d'acquisto, non pensate che sarebbe invece Vincenzo Borgomeo a meritarsi uno stipendio miserabile, pari cioé alla sua professionalità?

venerdì 6 luglio 2007

Da Repubblica il via al referendum

da repubblica.it

L'EDITORIALE
Sì alla miccia del referendum
di EZIO MAURO

CON UN consenso difficilmente raggiungibile in tempi come questi, tutti i partiti rappresentati in Parlamento sono concordi nel definire un grave errore e addirittura una "porcata" la legge elettorale che ci ha portati al voto un anno fa, varata a colpi di maggioranza dalla destra nell'agonia del potere berlusconiano, per trarne un vantaggio di parte. Questa unanimità di giudizio su una materia così delicata, imporrebbe l'obbligo di comportamenti conseguenti, con l'assunzione di una precisa responsabilità a cambiare le regole elettorali, attraverso un metodo condiviso. Invece, nulla di tutto questo sta avvenendo. I partiti giudicano la legge che dà forma alla sovranità popolare un obbrobrio: ma non sono fino ad oggi in condizioni di cambiarla, con una pubblica e grave manifestazione di impotenza che è purtroppo sotto gli occhi di tutti.

Poiché si tratta di una regola fondamentale, che non deve essere scritta a colpi di maggioranza e contro l'opposizione del momento, la responsabilità di questa impotenza politica va ripartita in parti uguali tra la destra e la sinistra. Entrambi gli schieramenti sanno e dicono che la legge non funziona e distorce la governabilità. Entrambi sono paralizzati da veti interni e tentazioni velleitarie. Entrambi sono incapaci di presentare ai cittadini una posizione unitaria, da portare al confronto con l'altra parte politica. Hanno avuto tutto il tempo necessario per avviare un serio confronto, interno ed esterno, alla luce del sole. Ora, in qualche modo, il tempo sta scadendo.

Era giusto aspettare fino all'ultimo che la politica giocasse le sue carte, in quanto tocca al Parlamento fissare le regole del gioco: una democrazia funzionante e consapevole non scrive la sua legge elettorale attraverso un referendum abrogativo che porta a norme incomplete, ma nel confronto pubblico delle forze politiche alle Camere. Oggi, poiché non s'intravvede un bandolo legislativo, politico, di responsabilità, diciamo che è giusto avviare il referendum abrogativo della "porcata" fabbricata dalla destra, stimolando la raccolta delle firme. Anche dopo che il mezzo milione sarà raggiunto (siamo a 421 mila firme, mancano 18 giorni) sarà possibile modificare la legge per via parlamentare, se la politica saprà e vorrà farlo. Si accenda la miccia che porta al referendum, dunque. Per aiutare la politica a correggere un grave errore e soprattutto a fare la sua parte, visto che da sola non riesce.

mercoledì 9 maggio 2007

Ma che bel negretto!

Insomma, esistono anche i razzisti per bene, e a volte siamo proprio noi.

giovedì 22 marzo 2007

La credulità del popolo (coi terroristi non si tratta)

Mi stupsco sempre di quanto siamo creduloni e di quanto i commentatori ci facciano credere quello che vogliono. Adesso la parola d'ordine che trapela dai nostri alleati occidentali e che coi terroristi non si tratta e che noi abbiamo fatto un bel pappocchio a scambiare Mastrogiacomo con cinque talebani. Ok, forse é vero, fore no, se ne può discutere.
Quello di cui non si é per nulla discusso é invece come si comportino in pratica i paesi che ci hanno fatto una ramanzina internazionale. Leggetevi questa lettera a Zucconi va...
La morale, vi anticipo, é che é facile fare i duri quando hanno rapito i connazionali di altri.

DIMENTICARE
Egregio diretur,
non se ne può già più. Da quando il suo collega è stato rilasciato, non faccio altro che leggere e sentire giornalisti, politici e anche gente comune che si lamenta del fatto che il governo italiano sia sceso così in basso da spingere con successo il governo Afgano a rilasciare i 5 pericolosi terroristi talebani. Ah, la memoria corta!... brutta cosa. Una brevissima ricerca su internet, roba di 10 minuti, porta alla luce i seguenti fatti:
Durante una conferenza stampa del 1985, in occasione della presa in ostaggio di un volo TWA, nientepopodimenoche Ronald Reagan disse la frase sequente: "Non credo che nessuna azione che cerchi di farci riavere le persone che sono state prese in ostaggio da parte di assassini e barbari possa essere considerata sbagliata. Noi faremo tutto quello che possiamo per riavere gli Americani che si trovano in quella situazione". Sempre sotto Reagan, gli USA fecero un famoso scambio di prigionieri con l'allora Impero del Male (l'URSS di Breznev) per far passare all'ovest il dissidente Natan Sharanski, che ora è, o
è stato recentemente, ministro del governo israeliano. Negli ultimi 30 anni, Israele ha rilasciato circa 7000 prigionieri. Ciò è stato fatto per ottenere il rilascio di solo 19 soldati o cittadini israeliani. Come disse il primo ministro Rabin nel 1985, quando fece liberare 1150 prigionieri in cambio di 3 soldati israeliani: "When no military option exists, there is no choice but to enter negotiations and pay a price"). Nel luglio del 2004 gli USA hanno rilasciato 5 prigionieri, cittadini sauditi sospettati di terrorismo, in cambio di 5 cittadini britannici e altri due prigionieri detenuti nelle carceri Saudite. Nell'agosto del 2000, il Regno Unito rilasciò 430 prigionieri loyalisti e repubblicani nord-irlandesi (terroristi dell'IRA), senza alcuna contropartita. La Germania ha liberato un prigioniero libico, in carcere per omicidio, in cambio di 4 cittadini tedeschi prigionieri in Libia. E' avvenunto nel lontano 1983, tempi in cui Gheddafi era visto come il terrorista peggiore. Come vede, è facile fare i duri quando gli ostaggi o prigionieri sono cittadini di altri paesi, poi quando si deve render conto ai propri connazionali, le cose vanno diversamente, e le posizioni più rigide e intransigenti si rammolliscono improvvisamente.
Roberto Kersevan,
Grenoble, Francia

da Repubblica.it

sabato 17 febbraio 2007

Tutte le tazze sono bastarda

Letto su Repubblica.it,

"15:33
Sui muri della questura la scritta 'Acab'

Sui muri della questura qualcuno ha scritto Acab, la sigla spesso usata negli stadi per insultare le forze dell'ordine (significa all cups are bastard)"