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mercoledì 9 aprile 2008

Oggi si brindava...

Nel mio piccolo sono stato testimone di una delle più clamorose falsificazioni messe in atto da Berlusconi nella sua campagna elettorale. Lo avete mai sentito citare uno studio dell'università di Siena secondo il quale il suo governo avrebbe realizzato l'80% del programma?
Quella ricerca l'hanno scritta alcuni colleghi del dipartimento in cui lavoro, e non dice affatto quel che Berulsconi sbandiera ai quattro venti.

Oggi, dopo tanto, troppo tempo, qualcuno del PD si è letto il rapporto e ha imbeccato Veltroni. Che durante la registrazione di Porta a Porta ha spiegato come stanno le cose.

Da questa storia si traggono comunque alcuni insegnamenti:
1)Berlusconi è un ballista
2)I giornalisti italiani sono degli zerbini umani. Infatti hanno accettato come oro colato le affermazioni del Cavaliere senza mai controllarne la veridicità (c'è stata un'eccezione in realtà, ma non se la è flata nessuno)
3)Lo staff di Veltroni non brilla in quanto a reattività: ha impiegato almeno un mese per risolvere la faccenda. Non bisogna dimenticare che il segretario del PD era già stato impallinato una volta a Porta a Porta con questo argomento e non aveva saputo come replicare.


Round finale da Porta a Porta: Walter Veltroni mercoledì sera presenta da Bruno Vespa i 12 disegni di legge che il Pd si impegna a esaminare durante il primo Consiglio dei ministri. È «un fatto di serietà», spiega Veltroni, che non ha niente a vedere con il Contratto con gli Italiani che nel 2001 Berlusconi firmò nello studio di RaiUno e che non ha mai rispettato: «una sola misura è stata approvata: l'abolizione della tassa di successione. Tutte le altre – spiega Veltroni – non sono state onorate. Il contratto non è stato in nessun modo onorato». Vespa gli ricorda che Berlusconi si appella a una ricerca dell'università di Siena secondo la quale il Contratto è stato rispettato al 80%. «Io mi sono andato a vedere cosa dice l'università di Siena – spiega Veltroni – e dice una cosa del tutto diversa. Dice che l'80 per cento di quel contratto è stato trasformato in proposte di legge del governo, proposte che poi non sono state realizzate».

mercoledì 2 aprile 2008

Una farsa alitaliana

Non ho mai, dico mai, amato Alitalia.
La sua vendita, per me, avrebbe rappresentato una grande successo del governo Prodi. Ma soprattutto, un grande successo per l'Italia.
La compagnia di bandiera è il simbolo di almeno metà dei mali atavici del nostro paese: assenza di responsabilità, vittoria degli interessi particolari su quelli generali, politica cinica e demagogica.

Il fallimento della trattativa con AirFrance non mi sorprende più di tanto: i sindacati hanno fatto meravigliosamente il loro lavoro, avendo trovato nelle dichiarazioni di Berlusconi una prospettiva assai attraente. I sindacati hanno detto no ad Alitalia perché sanno che se il PDL vincerà le elezioni la compagnia non fallirà affatto, ma sarà ceduta ad una cordata italiana messa su per l'occasione e ben finanziata, ancora una volta, dai soldi pubblici. E qualcosa mi dice che quella cordata di imprenditori straccioni contrarrà un grande debito morale con chi gli ha permesso di fare un buon affare.


Qualcosa non mi quaglia...

L'altro ieri mi sembrava di aver letto sul gionale:"Ora però punteremo su un maggiore contrasto all'evasione e all'elusione fiscale" (Corriere della Sera).

Oggi sempre sul Corriere si legge "SE TASSE ALTE, GIUSTA EVASIONE".

Allora dico: qualcosa non mi quaglia.

Che ci abbia fatto il pesce d'aprile?

mercoledì 13 febbraio 2008

E se usassimo la Costituzione?

La cosa mi è venuta in mente ieri sera mentre tornavo a casa da lavoro e mi ascoltavo Radio 24 e in ospite della trasmissione si chiedeva come avrebbe fatto Berlusconi ad eliminare l'ICI dato che da sola porta circa 10 miliardi di euro allo Stato.

Art. 81.
"Le Camere approvano ogni anno i bilanci e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo.
L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.
Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese.
Ogni altra legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte."

Perché non indicare per ogni proposta programmatica, come verrà realizzata specificando la copertura finanziaria?
Potrebbe essere un modo per essere chiari e trasparenti nei confronti dell'elettorato.

venerdì 25 gennaio 2008

Ci sono un po' di nuvole

Ricomincia a piovere?
Comunque, non ci voleva mica la sfera di Berlusconi per capirlo.

martedì 22 gennaio 2008

con l'ultimo, audace colpo di autolesionismo

Massimo Giannini su Republlica.

Per questo, alla fine, l'epilogo di questa crisi saranno le elezioni anticipate. Solo dopo averle vinte, semmai, Berlusconi potrà fare il nobile gesto da "costituente". E aprire lui, a quel punto, da sovrano illuminato e autocandidato al Quirinale, la stagione delle "larghe intese". È un'ipotesi suggestiva, che lo consegnerebbe alla Storia. Ma con il Cavaliere non si sa mai. In fondo, in lui si insinua sempre il dubbio che fu già di Groucho Marx: perché dovrei fare qualcosa per i posteri? Cos'hanno fatto i posteri per me? Eppure è proprio a quest'uomo, con l'ultimo audace colpo di dannunziano autolesionismo, è proprio a quest'uomo che un centrosinistra ormai a pezzi sta per riconsegnare le chiavi del Paese"

venerdì 21 dicembre 2007

Tra la gnocca e Barbarossa, la politica finisce in farsa

Questo è un paese nel quale la dialettica politica tra maggioranza e opposizione si conduce a colpi di gnocca.
Un paese dove la guida spirituale del partito più rivoluzionario combatte una guerra pur di ottenere una fiction su Barbarossa.

giovedì 23 agosto 2007

Noi siamo qui a farci il mazzo...

...e intanto Berlusconi il suo partito nuovo l'ha già fondato.
E' di un'altra categoria, non c'é che dire.
Noi siamo di carne, lui é di plastica.

domenica 15 aprile 2007

E io credo a Babbo Natale

Da QN: La Russia di Vladimir Putin é "un Paese che crede nella democrazia": lo ha detto il capo di Forza Italia, Silvio Berlusconi, dopo un incontro informale con il leader del Cremlino a San Pietroburgo.

In base alle dicharazioni rilasciate dall'ex premier, in partenza dalla capitale degli ex Zar, le manifestazioni tenutesi ieri a Mosca sono state "gonfiate" dalla stampa.

Berlusconi ha inoltre sottolineato di aver visto i dati sulla partecipazione alla marcia del dissenso, mostrati da Putin: secondo le autorità russe i manifestanti anti-Cremlino, guidati da Garry Kasparov, erano 700, a fronte dei 15mila sostenitori del leader del Cremlino riuniti nel quartiere dell'università."



Spregio per la democrazia o ignoranza dei suoi principi basilari? Stupisce sempre di più Silvio Berlusconi, che di fronte alle derive autritarie del governo russo (omicidi, incarceramenti, stampa di regime) non manca occasione per solidarizzare con l'amico Putin. Anche oggi, dopo che Putin ha fatto arrestare i suoi oppositori che dimostravano in piazza. Ora, cari elettori della Casa delle Libertà: che ne pensate dell'ultima uscita del vostro campione?


Da Repubblica.it "Gary Kasparov e' stato incriminato per manifestazione non autorizzata. Il campione di scacchi divenuto uno dei leader dell'opposizione anti-Putin e' comparso in tribunale per la formalizzazione dell'accusa con cui e' stato fermato durante una dimostrazione per le vie di Mosca. "Kasparov e' accusato di aver fatto parte di una folla e di aver intonato slogan antigovernativi" ha detto il suo avvocato, Karinna Moskalenko".


mercoledì 31 gennaio 2007

Dai retta a me!

Tutti qua sembrano provare simpatia per la moglie-coraggio di Silvio Berlusconi. Veronica Lario ha addirittura scritto una lettera a Repubbica per chiedere pubbliche scuse al marito, "non avendone ricevute di private".

Il mio lato paranoico è sicuro che si tratti di un evento mediatico con due possibili origini:
1)lo staff comunicazione del Cavaliere (di cui oggi non si parla più tanto).
2)lo staff comunicazione della Lario (che scenderà in politica nei Verdi).
Ma fingiamo per un attimo che la povera Veronica si sia sentita offesa come donna ed abbia voluto chiedere rispetto.
Bene, allora io mi chiedo: perché solo ora?
Perché non disse niente quando il maritino dovette fare un sacrificio e "fare la corte al premier Finlandese" (donna non bellissima in effetti), gaffe costata una protesta di Helsinki e un simpatico commento della BBC?
Perché l'unica reazione fu il silenzio quando dissse di venire ad investire in Italia "perché abbiamo delle bellisime segretarie"?
Dai retta a me, scende in politica!