lunedì 10 marzo 2008
Per la cronaca
Stefano ce l'ha fatta ed ha avuto un grande risultato. Con 187 voti è stato il quarto candidato più votato.
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lunedì 3 marzo 2008
Endorsement pisano

Carissimi,
oggi vi scrivo perchè un mio caro amico, Stefano Landucci, ha deciso di candidarsi per diventare consigliere comunale a Pisa: apprezzando molto il suo valore ho deciso di appoggiarlo come posso.
Ho conosciuto Stefano durante il processo costituente del partito democratico, e ne apprezzo le doti di onestà, competenza ed entusiasmo. Stefano ha 40 anni, una moglie e due figli, ed ha cominciato a fare politica nella seconda repubblica: il suo percorso è stato tutto improntato a costruire un soggetto politico trasparente e partecipato, che fosse prima di tutto un luogo di confronto tra idee e non solo tra "fazioni".
Per questa ragione, sospetto, ha ottenuto più spesso parlo di stime che appoggi significativi.
Sono molto contento che voglia provare a diventare consigliere comunale.
E sono così convinto che farebbe un buon lavoro che mi permetto di scrivervi per chiedervi di appoggiarlo alle primarie del 9 Marzo e poi, se riuscirà ad entrare il lista, alle elezioni comunali del 13 e 14 Aprile.
Ma non vi chiedo di fidarvi a scatola chiusa, perché mi piacerebbe che lo conosceste di persona prima di giudicare.
Vi invito allora ad un aperitivo da prendere Venerdì sera insieme a lui, per parlare un po' della nostra città. Sono naturalmente e caldamente invitate anche le persone che non si riconoscono e non votano il Partito Democratico: la discussione sarà molto più interessante e meno scontata.
Fra un paio di giorni comunicherò a chi è interessato il luogo e l'ora dell'appuntamento.
Fatemi sapere,
Federico
Ecco la sua presentazione
Ho deciso di candidarmi alle prossime elezioni amministrative.
Per quelle che sono le mie competenze professionali (mi occupo di comunicazione pubblica), le mie sensibilità -- che derivano principalmente dall’essere padre di due bambini (Tommaso 8 anni e Alessandro 6 anni), e dall’aver svolto un lavoro, durato quasi 10 anni, nel disagio giovanile --, vorrei contribuire nella mia città a costruire un tessuto sociale ed urbano basato su un nuovo patto tra tutti gli attori sociali, per affrontare sia i problemi tipici di ogni città come la nostra, sia i problemi specifici del nostro territorio.
Questo nuovo patto sociale vuol dire innanzi tutto ritrovare il senso dello stare insieme: la città deve essere un luogo dove è possibile ritrovare momenti di comunità, dove le relazioni crescono nel rispetto reciproco e nella voglia di condivisione.
Mi piace pensare a Pisa attraverso una visione complessiva della vita cittadina: ritrovarsi a vivere la città uscendo dalla logica del privato deve essere la nostra scommessa. Deve essere questa la base per poter affrontare i problemi più urgenti, dallo sviluppo urbanistico (anche pedonale e ciclabile) all’accoglienza, dalla sicurezza al flusso studentesco, dalla rivitalizzazione del commercio alla crescita dei servizi educativi e sportivi.
Questo vuole essere il mio contributo. Spero che, partendo da qui, insieme, si possa costruire una città sempre più vicina ai bisogni di tutti, consapevoli che la storia e la cultura di ciascuno sono una risorsa importante.
Vi chiedo di appoggiare la mia candidatura prima alle primarie del PD il 9 marzo dalle 9.00 alle 20.00
Poi, se avrò avuto il consenso necessario, alle amministrative del 13 e 14 aprile
Grazie
Stefano Landucci
lunedì 25 febbraio 2008
Radicale disaccordo
Poi si sa che spesso la percezione di un fenomeno è condizionata dalla prospettiva dell'osservatore e dei suoi amici. Per esempio, a leggere i blog le primarie dell'Unione le doveva vincere Scalfarotto, che poi prese 25.000 voti.
Però dalla mia prospettiva pare che l'accordo con i Radicali abbia alienato diversi consensi al Partito Democratico: e a dire il vero il loro stile un po' integralista, la tendenza a strumentalizzare i casi umani ed il loro anticlericalismo non piacciono neanche a me.
Una volta di più condivido il pensiero di Rosy Bindi.
Però dalla mia prospettiva pare che l'accordo con i Radicali abbia alienato diversi consensi al Partito Democratico: e a dire il vero il loro stile un po' integralista, la tendenza a strumentalizzare i casi umani ed il loro anticlericalismo non piacciono neanche a me.
Una volta di più condivido il pensiero di Rosy Bindi.
domenica 24 febbraio 2008
Votare o non votare?
Se questo fosse un vero dilemma, qualcuno avrebbe già scelto e dipanato la matassa.
Sto parlando di Beppe grillo che durante il "munnezza Day " ha affermato di vantarsi che non andrà a votare.
E' vero che non è possibile dare una preferenza, che la legge elettorale è uno sgorbio e che i programmi elettorali sono molto simili, ma non credo che non votare, quindi non adoperare un diritto e compiere un dovere, sia la soluzione.
Ci sono comunque delle alternative.
Sto parlando di Beppe grillo che durante il "munnezza Day " ha affermato di vantarsi che non andrà a votare.
E' vero che non è possibile dare una preferenza, che la legge elettorale è uno sgorbio e che i programmi elettorali sono molto simili, ma non credo che non votare, quindi non adoperare un diritto e compiere un dovere, sia la soluzione.
Ci sono comunque delle alternative.
mercoledì 20 febbraio 2008
Per un pugno di voti
"Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, quello con la pistola è un uomo morto"
Ma chi ce l'ha il winchester in questa campagna elettorale?
Ecco la cronaca western di Luca Telese, che ben individua la chiave delle elezioni 2008: se il Pd strappa il 4% degli elettori di Forza Italia vince. Se non ce la fa perde.
Ma chi ce l'ha il winchester in questa campagna elettorale?
Ecco la cronaca western di Luca Telese, che ben individua la chiave delle elezioni 2008: se il Pd strappa il 4% degli elettori di Forza Italia vince. Se non ce la fa perde.
martedì 19 febbraio 2008
Particolare e comprovata idiozia
C'è una ragazza neozelandese che lavora qui all'università. Sta sostituendo la nostra segretaria che è in maternità, e le è stato fatto un contratto temporaneo. Siccome è molto brava ed in questo periodo c'è molto lavoro le volevamo estendere il contratto per un altro anno.
Ma c'è un articolo della finanziaria del 2008 che lo impedisce: l'art. 97 (correzione: si tratta dell'art. 3, comma 76), quello che dovrebbe contrastare l'abuso dei contratti atipici, stabilisce che le pubbliche amministrazioni possono fare contratti solo a persone in possesso di comprovata specializzazione universitaria. Che secondo un parere del dipartimento della funzione pubblica vuol dire "in possesso di laurea specialistica o titolo equivalente"
Che significa questo?
La nostra amica sta preparando le valige per tornare in Nuova Zelanda (perché intanto ci sono anche le leggi sull'immigrazione, che ve le raccomando), scuote la testa e dice: "ma questo è impossibile".
Ma noi lo sappiamo che nulla è impossibile per il legislatore italiano. E mentre sgombera la scrivania non abbiamo neanche il coraggio di guardarla negli occhi.
Ma c'è un articolo della finanziaria del 2008 che lo impedisce: l'art. 97 (correzione: si tratta dell'art. 3, comma 76), quello che dovrebbe contrastare l'abuso dei contratti atipici, stabilisce che le pubbliche amministrazioni possono fare contratti solo a persone in possesso di comprovata specializzazione universitaria. Che secondo un parere del dipartimento della funzione pubblica vuol dire "in possesso di laurea specialistica o titolo equivalente"
Che significa questo?
- Che se avete una laurea triennale non potete avere un contratto a tempo determinato (correzione: un contratto di lavoro autonomo o un co.co.co.) con le pubbliche amministrazioni nenache come come segretari, telefonisti o portieri
- Che le persone in possesso di titoli stranieri devono ottenere l'"equipollenza", che significa spendere mesi senza poter essere sicuri dell'esito
La nostra amica sta preparando le valige per tornare in Nuova Zelanda (perché intanto ci sono anche le leggi sull'immigrazione, che ve le raccomando), scuote la testa e dice: "ma questo è impossibile".
Ma noi lo sappiamo che nulla è impossibile per il legislatore italiano. E mentre sgombera la scrivania non abbiamo neanche il coraggio di guardarla negli occhi.
mercoledì 13 febbraio 2008
Ma allora è vero!!!!!!
"A quando il nuovo portale?
Formalizzato l'affidamento, penso che in circa sei mesi l'Enit e le Regioni potranno procedere con le gare d'appalto e individuare i contenuti da inserire nel portale."
Stavo facendo la mia solita giratina sui miei blog preferiti, quando si downloadblog trovo questa notzia "Torna Italia.it: altri 30 milioni di Euro sprecati?".
Allora risalgo alla notizia originale che si trova su Altroconsumo.
Dopo un attimo di smarrimento e sbigottimenti annesso torno alla mia navigazione, pensando che probabilmente per cambiare questo paese ci vorrà un miracolo...
Formalizzato l'affidamento, penso che in circa sei mesi l'Enit e le Regioni potranno procedere con le gare d'appalto e individuare i contenuti da inserire nel portale."
Stavo facendo la mia solita giratina sui miei blog preferiti, quando si downloadblog trovo questa notzia "Torna Italia.it: altri 30 milioni di Euro sprecati?".
Allora risalgo alla notizia originale che si trova su Altroconsumo.
Dopo un attimo di smarrimento e sbigottimenti annesso torno alla mia navigazione, pensando che probabilmente per cambiare questo paese ci vorrà un miracolo...
E se usassimo la Costituzione?
La cosa mi è venuta in mente ieri sera mentre tornavo a casa da lavoro e mi ascoltavo Radio 24 e in ospite della trasmissione si chiedeva come avrebbe fatto Berlusconi ad eliminare l'ICI dato che da sola porta circa 10 miliardi di euro allo Stato.
Art. 81.
"Le Camere approvano ogni anno i bilanci e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo.
L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.
Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese.
Ogni altra legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte."
Perché non indicare per ogni proposta programmatica, come verrà realizzata specificando la copertura finanziaria?
Potrebbe essere un modo per essere chiari e trasparenti nei confronti dell'elettorato.
Art. 81.
"Le Camere approvano ogni anno i bilanci e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo.
L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.
Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese.
Ogni altra legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte."
Perché non indicare per ogni proposta programmatica, come verrà realizzata specificando la copertura finanziaria?
Potrebbe essere un modo per essere chiari e trasparenti nei confronti dell'elettorato.
venerdì 8 febbraio 2008
martedì 5 febbraio 2008
Obama è un Mac, Hillary un Pc

Questo paragone l'avevo notato ieri sul Corriere e oggi su un blog specializzato su Apple.
Il paragone è stato fatto dal sito del New York Times dedicato alla tecnologia. L'associazione di Obama parte dal fatto che il sito di Obama è molto in stile mac dove tutti gli elementi sono integrarti in maniera armoniosa a coerente, mentre quello della Clinton appare un po' spigoloso e quindi richiama un po' il PC.
La cosa certa è che mai come quest'anno i candidati alle presidenziali americane stiano facendo ricorso alla rete, cosa di cui i nostri policanti sembrano avere un terrore pazzesco. Vedasi in questo senso la recente legge sui blog partorita da un collaboratore di Prodi, la legge Urbani sul diritto d'autore e la sua recente modifica
Vi segnalo anche il link all'articolo originale del NYT
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