giovedì 13 aprile 2006

Divisioni di Forma

Il paese spaccato in due.
Tutti i commentatori e molti politici sembrano concordi su almeno un punto: l'Italia è un paese diviso in due fazioni "l'un contro l'altra armate". Ho l'impressione che questa divisione sia meno genuina di quello che ci raccontano, e molto più "indotta" dai nostri stessi politici. Quale sarebbero i temi che dividono esattamente in due il paese? Fino alla cadauta della Prima Repubblica il paese era diviso per lo meno in quattro fazioni a carattere fortemete ideologico(dc, socialisti, comunisti, post-fascisti): almeno le prime tre organizzavano la vita dei militanti in molti ambiti grazie a vari enti, dal sindacato alle associazioni sportive. Com'è che in dieci anni il paese si troverebbe spaccato proprio in due?
Secondo una ricerca recente (ora mi sfugge quale...) gli elettori di destra e di sinistra non sono poi così diversi, e proprio Mannheimer sul Corriere di ieri constatava che entrambe le coalizioni hanno raccolto voti in tutti gli strati sociali.

Eppure.
Eppure metà italiani non sopportano Berlusconi, e metà lo amano: l'unica polarizzazione violenta sembra proprio sul premier uscente (alè). Il suo modo di fare, prima anocra delle sue azioni, è inviso a metà italiani e adorato da un'altra metà. Più io mi scandalizzo delle frottole, delle gaffe, dello scarso rispetto per le istituzioni più qualche altro loda la "Sua Concretezza". Insomma, sospetto che la grande divisione, quella insanabile, non sia tanto sui temi ma sullo stile che Berlusconi ha introdotto con la collaborazione della Lega.

Volete un esempio?